martedì 17 novembre 2009

Roma si illumina di nuovo: Fotovoltaico e LED per i lampioni pubblici



E’ stato presentato in Campidoglio il progetto per la nuova illuminazione pubblica di Roma. Il piano, predisposto in collaborazione con l’Acea, è impostato su innovazione tecnologica e risparmio energetico. E’ prevista infatti la graduale sostituzione delle attuali lampade a vapori di sodio con lampade a nuova tecnologia Led e l’installazione in alcuni quartieri di lampioni fotovoltaici.

Come è noto le lampade a LED ,tecnologia innovativa nel campo dell’illuminazione, hanno prestazioni elevatissime a fronte di consumi veramente parsimoniosi. La luce prodotta è molto intensa e brillante e farà presto dimenticare i riflessi gialli emessi dalle attuali lampade ai vapori di sodio. A gennaio è prevista la nuova illuminazione in 16 strade per un totale di 361 lampioni, per arrivare progressivamente entro il 2015 a 15 mila punti Led.

(fonte : Pienosole)

Legambiente : UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO PER OGNI CASA

E' partita la nuova campagna di Legambiente che, con una petizione a cui si può aderire anche dal sito http://www.legambiente.eu/, chiede allo Stato di mettere in atto misure tali da promuovere l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di ogni casa.



La campagna "Sole per tutti" è stata lanciata per sensibilizzare i Paesi industrilizzati sulla necessaria riduzione delle CO2, una delle cause principali delle catastrofi causate dai cambiamenti climatici.



"Non c'è più tempo e servono risposte immediate sui cambiamenti climatici - dice Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale di Legambiente - Noi siamo come sempre in prima fila e faremo la nostra parte: con questa petizione chiediamo al Governo impegni seri e concreti, a sostegno delle nostre proposte che potranno anche rilanciare l'economia in crisi. Copenhagen è un'occasione da non perdere ma tutti possono fare la propria parte per fermare i cambiamenti climatici. Lo Stato dovrà dare una risposta alle migliaia di firme dei cittadini italiani e aiutarci perché sul tetto di ogni italiano ci sia un impianto solare. Siamo o non siamo il Paese del Sole?"



Questi gli impegni che la petizione di Legambiente chiede allo Stato:



◦un metro quadrato a testa di solare termico: Oggi in Austria vi sono 40 volte più collettori per abitante dell'Italia, noi vogliamo arrivare a un metro quadrato a testa di collettore per scaldare l'acqua per gli usi domestici. Si può fare se il Governo assicura anche in futuro la detrazione dalle tasse del 55% delle spese. Produrre e installare un metro di collettore solare a testa creerebbe 400 mila posti di lavoro. L'energia risparmiata, 42 Twh termici, sarebbe pari a quella consumata da 4 grandi centrali.

◦10.000 MW fotovoltaici: Il Governo deve lasciare gli incentivi in "Conto Energia" per tutti coloro che vogliono installare pannelli solari sugli edifici. Per generare 10.000 MW FV, pari al fabbisogno quotidiano di energia elettrica in Italia, si impegnerebbero solamente il 7% dei tetti delle costruzioni esistenti, fornendo direttamente elettricità pulita agli abitanti e si creerebbero così 100mila posti di lavoro. La produzione sarebbe pari al 5% dell'elettricità oggi consumata in Italia, anche di più se si utilizzassero apparecchi ad alta efficienza. I pannelli sono sempre meno costosi e in pochi anni non avrebbero più bisogno di incentivi.

◦un milione di case efficienti all'anno: E' possibile offrire a tutti la possibilità di vivere in case moderne e confortevoli, con consumi energetici e bollette dimezzate. E' urgente un diffuso programma di riqualificazione degli edifici e semplificare le procedure, confermando la detrazione del 55% degli investimenti energetici nelle nostre abitazioni. Nelle case efficienti, come quelle di classe A o B, si ha mediamente un risparmio di 1000 euro l'anno a famiglia. Gli incentivi del 55% hanno mosso in 2 anni investimenti pari a 3,5miliardi di Euro e già permesso di risparmiare 2,7 Twh all'anno.

◦Vita più semplice per chi si impegna: Ai Comuni, alle Regioni e al Governo Nazionale chiediamo di aiutare tutti coloro che vogliono installare un pannello solare o realizzare un intervento di risparmio energetico attraverso una semplificazione decisa di tutte le procedure burocratiche.




Fonte: Legambiente

martedì 10 novembre 2009

Legambiente: sul solare il Nord batte il Sud. Palma d’oro a Trento

Legambiente: sul solare il Nord batte il Sud. Palma d’oro a Trento

(www.e-gazzette.it)

Roma, 7 novembre – Italia a due velocità anche per quanto riguarda la produzione di energia solare e la diffusione di fonti rinnovabili. In questo capitolo la palma di comune più attivo va a Trento, seguita da Alessandria, Brescia, Bologna e Palermo. Sud un po' più presente invece per quanto riguarda i pannelli solari termici, classifica guidata da Bolzano, seguita da Trento, Lecce, Grosseto e Aosta. La Capitale domina invece la classifica dei comuni che hanno adottato le energie pulite per gli edifici pubblici. Questa la fotografia scattata da Legambiente ed Eurosolar con “Comuni rinnovabili 2005”, secondo rapporto sulla diffusione delle fonti rinnovabili nei capoluoghi di provincia italiani.
Quindi, evidenzia lo studio, anche questa volta il Mezzogiorno emerge a fatica, anche se buoni esempi si trovano a Ragusa, Trapani, Catania, Avellino e Crotone.
Secondo il Rapporto, Trento risulta essere il comune italiano con il maggior numero di impianti solari, con ottimi risultati sia per il solare termico (con 4.300 mq installati, una media di 39,90 mq ogni 1.000 abitanti) che per il solare fotovoltaico, con 210 kW installati, pari a una produzione di 210mila kWh/anno.
Più in particolare, per il solare termico (soprattutto riscaldamento di abitazioni e acqua) si fa largo Bolzano, con la più alta diffusione in Italia di pannelli, sia in assoluto che in rapporto alla popolazione (4.983 mq e una media di 51,26 ogni 1.000 abitanti). Il merito di questi risultati, rilevano Legambiente ed Eurosolar, va ascritto ''alle politiche di incentivo promosse dai due comuni e dalle province autonome di Bolzano e Trento, con finanziamenti continui che permettono di dare certezza agli investitori che non devono dipendere da incentivi discontinui nel tempo e graduatorie di selezione”.
Come accennato, Roma guida la classifica della diffusione delle fonti rinnovabili nelle strutture edilizie delle amministrazioni (scuole, uffici, biblioteche, eccetera), grazie all'installazione di 930 mq di pannelli solari termici e 178 kW di pannelli solari fotovoltaici. Per il solare termico si segnalano anche Modena, con 403 mq di pannelli, e Palermo, con 263 mq. Per il solare fotovoltaico i migliori risultati dopo Roma sono quelli di Parma, con 120 mq, e due città del Mezzogiorno: Benevento (con 81 kW) e Palermo (76 kW).
Se si prova a confrontare i dati italiani con la classifica dei comuni tedeschi fotografata dalla “Solarbundesliga”, sottolinea ancora Legambiente, “ci si rende conto, per usare un linguaggio calcistico, che siamo realmente in campionati differenti. In testa alla classifica è il piccolo comune di Rettenbach am Auerberg, che ha una media di 487 mq di solare termico ogni 1.000 abitanti e 795 Watt installati di fotovoltaico per abitante; tra i comuni con popolazione maggiore di 100 mila abitanti sono invece in testa Ulm (rispettivamente con 70 mq di solare termico e 20,1 di fotovoltaico) e Friburgo (con 50 mq di solare termico e 24,4 di fotovoltaico).
“I numeri italiani - spiega il presidente di Legambiente Roberto Della Seta - mostrano la poca attenzione da parte dei Comuni nei confronti del risparmio energetico: eppure gli incentivi per i 100 MW da sfruttare entro il 2010 disposti dal decreto del ministero delle attività produttive su Conto energia, sono già finiti. I provvedimenti che dovevano aiutare lo sviluppo delle rinnovabili non sono sufficienti e, peggio ancora, non sono riusciti a far recuperare il gap nei confronti degli altri Paesi europei”.

In Giordania nasce il parco fotovoltaico più grande del Mediterraneo

In Giordania nasce il parco fotovoltaico più grande del Mediterraneo

di Alessandra Mallarino - Nov 9th, 2009

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La Giordania avrà sul suo terreno il più grande parco fotovoltaico di tutta l’area mediterranea, con una potenza iniziale pari a 100 MWp, per passare in seguito a 200 MWp.

A Milano, la firma per gli accordi tecnici di quest’ambizioso progetto che rappresenta il lavoro sinergico tra la società italiana Solar Ventures e le società Kawar Energy ed First International for Investment and Trade, entrambe giordane.

La suddetta firma è avvenuta in concomitanza con l’evento “Jordan - Italy Business Forum”, alla presenza del Re di Giordania, Abdullah II Al Hussein, la nuova centrale, si è detto durante il Forum, coprirà un’area territoriale pari a due km2, per poi svilupparsi in un secondo tempo ancora di più e raggiungere l’estensione notevole di cinque KM2, tale area sarà coperta da 360.000 pannelli solari, per un totale di produzione energetica di 168.100 MWh annuali.

All’interno dell’accordo è entrata a farne parte anche la Ma’an Development Company (MDC), l’organismo per lo sviluppo del paese direttamente controllato dal governo giordano, la quale sta tentando di spingere e puntare sul solare e sull’eolico.

La MDC, nella pratica organizzativa e della gestione del progetto, metterà a disposizione il terreno ospite; trattasi di un terreno perfetto per le due caratteristiche principali: secchezza e costante sole.

Sempre nel rispetto dell’importanza dei numeri: 60.000 famiglie ne beneficeranno, e si evidenzierà un risparmio di 90.000 tonnellate di Co2 in atmosfera, in termini ambientalistici tale operazione corrisponderà a una piantagione “virtuale”di nove milioni di alberi di notevole altezza.

Questa strada e progetti simili sono molto probabilmente il futuro sul quale investire in un’ottica di risparmio energetico e di scelta consapevole dell’energia migliore da utilizzare nel quotidiano.

Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2009

Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2009

(www.arpa.veneto.it)

Città e Cittadinanza
9 – 15 novembre 2009
“Città e Cittadinanza” è il tema scelto per la 4^ edizione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, patrocinata e promossa dalla Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO nell’ambito del Decennio ONU di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.

La manifestazione ha lo scopo principale di far crescere nella collettività l’interesse per la realizzazione di una città ecologica e solidale in cui la presenza di una cittadinanza consapevole e partecipe sia una realtà sempre più ricca di significati.

Sviluppo urbano, inquinamento, consumi e sistemi di produzione, integrazione e intercultura sono solo alcuni degli argomenti proposti nell’ambito della Settimana UNESCO 2009, che saranno oggetto di iniziative da parte delle Associazioni, Amministrazioni Locali, Scuole, ONG e altri soggetti che si occupano di educazione allo sviluppo sostenibile.

Nella Regione Veneto, le iniziative relative alla manifestazione, si svolgeranno con il coordinamento di ARPAV e della Rete Regionale IN.F.E.A.

ARPAV partecipa alla Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile con le seguenti iniziative:

°promozione della Settimana attraverso il proprio sito web;

°promozione degli eventi DESS che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale e nella regione Veneto attraverso la Rete Regionale di Educazione Ambientale e il proprio sito web;

°stampa e diffusione della pubblicazione Città Sostenibile: Impresa Comune (pdf 6MB), predisposta dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e Coordinamento Interregionale IN.F.E.A.. L’opuscolo verrà diffuso attraverso la Rete Regionale di Educazione Ambientale e i Nodi IN.F.E.A..

Rinnovabili 2020, per l′Enea un traguardo più vicino

Rinnovabili 2020, per l′Enea un traguardo più vicino di qualenergia.it - 01/11/2009


Grazie alla crisi e all’efficienza energetica gli obiettivi europei del 2020 per l’Italia saranno più facili da raggiungere. Sono buone notizie per il nostro paese quelle portate ieri dall’ENEA alla commissione Ambiente del Senato. I nuovi numeri (vedi allegato) - elaborati dall’ente assieme a Erse e ministero dello Sviluppo Economico - ridimensionano lo sforzo necessario per arrivare, entro il 2020, a soddisfare con le rinnovabili quel 17% del fabbisogno di energia primaria, come ci richiede l′Eimpegno preso in Europa. A causa del rallentamento economico la fame di energia del nostro paese crescerà infatti meno di quanto si era previsto e dunque sarà più facile raggiungere la quota percentuale.

Se prima della crisi l’ENEA stimava che al 2020 l’Italia avrebbe avuto bisogno di energia per 164 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (Mtep), ora il fabbisogno previsto è sceso a 150 Mtep. Se si considera anche il contributo - 23 Mtep - atteso dagli interventi per l’efficienza energetica la domanda al 2020 scende a 126 Mtep. Ecco dunque gli sforzi necessari secondo il nuovo scenario Enea: nel settore del calore le fonti pulite dovranno moltiplicarsi per 4 (da 2,6 a 9,2 Mtep). Lo sforzo proporzionalmente più grande si dovrà fare nei trasporti, per i quali l’Ue pone l’obbligo che vengano alimentati per il 10% a rinnovabili: da 0,2 Mtep a 4,2, mentre nel settore elettrico le rinnovabili , dai 7,1 Mtep del 2005 a 21,7 nel 2020. Nel settore elettrico le fonti pulite invece dovranno raddoppiare: da 4,3 a 8,3 Mtep. Le tecnologie che dovranno crescere di più? L’eolico, che dovrà triplicare, il fotovoltaico, che dovrà moltiplicarsi per 30, e il solare termodinamico che al 2020 dovrà fornire da 2 a 3 Mtep.

Interessante poi anche la parte della relazione in cui si illustrano le nuove tecnologie su cui l’ente sta lavorando: il solare termodinamico di seconda generazione innanzitutto, il fotovoltaico a concentrazione e nuovi materiali per il mini eolico. Tecnologie che creeranno anche nuova occupazione: dei 250mila occupati che il settore delle rinnovabili potrà avere nel 2020, il solare termoelettrico, secondo Enea, ne potrà contare 20mila. Posti di lavoro che vanno ad aggiungersi ai 27 mila previsti per il fotovoltaico, mentre la parte del leone la faranno biomasse ed eolico, rispettivamente 65mila e 75.500 occupati.

Ma la fonte con maggiori potenzialità per raggiungere gli obiettivi del 2020, applicabile a tutti i settori, nello scenario presentato è senz’altro l’efficienza energetica. Efficienza negli usi finali, utilizzo razionale dell’energia e efficienza nel sistema elettrico messe assieme, secondo l’Enea, contribuiranno al 77% della riduzione delle emissioni al 2020. Un ruolo determinante che pure altri stimano ancora più sostanzioso: se per l’Enea l’efficienza può ridurre di 23 Mtep il fabbisogno energetico al 2020 per la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ( Qualenergia.it “Rinnovabili 2020, prove di burden sharing" ) può fare ancora di più, contribuendo con 33 Mtep.

Arriva il fotovoltaico galleggiante

Arriva il fotovoltaico galleggiante di cianciullo.blogautore.repubblica.it - 02/11/2009

Anche il fotovoltaico può diventare off shore: pannelli solari galleggianti. La proposta viene dall’Anbi, l’associazione che nasce per coordinare le bonifiche e si trova ora a gestire superfici importanti. In Romagna hanno messo a punto il progetto Loto, un sistema per l’integrazione ambientale dei pannelli fotovoltaici in specchi d’acqua interni (piccoli laghetti, stagni, laghi di montagna). La foto qui accanto si riferisce a un impianto galleggiante a moduli di circa 20 – 25 metri di diametro ciascuno, per una produzione di picco stimata di 20 chilowatt a modulo. L’idea di base è inserire il fotovoltaico in un ambiente artificiale, già antropizzato, senza sottrarre spazio all’attività agricola e disponendo di un sistema facile da montare.